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la pista ciclabile della costa dei trabocchi

 

La pista ciclabile lungo la Costa dei Trabocchi

 

La regione Abruzzo è conosciuta soprattutto per la sua natura rigogliosa, ricca di parchi, di montagne, di colline e di mare.
La sua costa è variegata, si passa infatti da spiagge sabbiose verso nord a speroni rocciosi che si allungano in mare a sud; il tratto che si estende da Ortona a San Salvo è decisamente il più suggestivo, in quanto si alternano tra loro spiagge, scogliere, calette e porticciuoli. Un’altra caratteristica di questa affascinante terra è di voler preservare numerose specie animali e vegetali, grazie soprattutto a numerose aree protette che facilitano la salvaguardia di piante ed animali autoctoni.

Sicuramente però la caratteristica che più colpisce un visitatore, che percorre per la prima volta il tratto di costa teatino, è la presenza dei trabocchi, originali “macchine da pesca” costruite con pali di legno e realizzate in prossimità dei promontori.
Quasi dimenticati nel dopoguerra, i trabocchi hanno riacquistato notevole interesse in seguito alla loro riconversione in esclusivi ristoranti, con il conseguente aumento di turismo sostenibile.

Nel 1860, a seguito della realizzazione della linea ferroviaria Ancona – Otranto, i “traboccanti” hanno iniziato a sfruttare i binari in acciaio per ancorare i pali agli scogli; da qui l’inizio di un sodalizio che da un lato ha favorito l’insediamento umano delle zone costiere ma dall’altro ha impedito e preservato i luoghi immediatamente a ridosso del mare.

Con la costruzione della nuova linea ferroviaria il vecchio tracciato è rimasto per lungo tempo abbandonato a se stesso, fino al progetto della pista ciclopedonale, che attraverserà un territorio molto ampio, all’incirca dal fiume Po fino alla Puglia.
Per la realizzazione di tale disegno, l’utilizzo della vecchia ferrovia offre un indispensabile contributo: in una zona così difficile per la realizzazione di un’opera di facile fruizione, da iniziale barriera inaccessibile, essa diventa l’elemento prioritario di comunione fra le comunità locali e la propria costa.

 

Perché la pista ciclabile?

 

La pista ciclabile offrirà ai suoi visitatori la possibilità di scoprire luoghi spesso inaccessibili e nascosti, diventando elemento trainante per la crescita e lo sviluppo di un turismo sempre più sostenibile. Verranno riutilizzate tutte le infrastrutture ferroviarie, dai ponti alle gallerie, dai consolidamenti costieri alle stazioni, in linea con l’idea di un’opera vicina alla natura ed al territorio.

Si passerà dalla velocità, dal rumore e, talvolta, dal timore nei confronti del treno, ad un nuovo sistema di collegamento e di raccordo, dove l’ecologica bicicletta sarà l’unico mezzo ammesso. Si potranno scoprire così non solo i trabocchi ma anche le belle cittadine costiere, passeggiando serenamente fra molteplici varietà di piante ed animali oggetto, come già detto, di particolare attenzione e tutela.

 

Entra nel Virtual Tour del primo tratto della pista ciclabile

pianta della pista ciclabile dei trabocchi
mappa della pista ciclabile costa dei trabocchi